二月份最佳 Il bello di marzo
Musica bella in lingua cinese. Ogni mese.
Mentre scrivo questo pezzo, come sempre in ritardo, il mondo sta peggio di quando stavo scrivendo il precedente. Di conseguenza anche la mia salute mentale, mentre scrivo questo pezzo, sta peggio di quando stavo scrivendo questo:
Spesso mi chiedo anche che significato abbia continuare ad ascoltare musica come se niente fosse mentre fuori crolla tutto, in un tessuto musicale in cui l’AI si sta mangiando il senso ontologico della stessa e in un sistema sociale in cui avere 10 minuti al giorno da dedicare ad un ascolto etico è diventato un privilegio incredibile. Provo ad interrogarmi su quel “come se niente fosse” pensando che la partita si gioca tutta lì. Sempre di più è la qualità e l’autenticità di quello che facciamo, dall’ascoltare musica al parlare di Cina, al cucinare fino al portare fuori il cane, a dare un senso. Anche se spesso è proprio il senso a scomparire dai nostri radar. Una spinta in più verso questo tipo di ragionamento me l’ha fornita, un paio di settimane fa, il privilegio (di nuovo, ma dobbiamo ragionarci su sta parola) di poter vedere gli Omnipotent Youth Society 万能青年旅店 dal vivo all’Academy II di Manchester. La migliore rock band di tutta la Cina che ha tirato su uno dei live più belli e traboccanti di senso che abbia visto di recente. Ma non dico altro, a breve potrete leggere i miei two cents su China Files.
Fatto sta che questa botta di vita è riuscita a silenziare per un po’ il rumore, fortissimo, esterno e a farmi riprendere il filo. Ecco quindi quello che ho ascoltato questo mese. La playlist completa la trovate qui:
Timber 青木乐队
“Prima di scegliere questo nome per la band ci chiamavamo “Piano quinquennale” [sic] poi noi due abbiamo scelto una parola a testa ed è venuto fuori 青+木. Ha un non so che di poetico e di inafferrabile”. Così il cantante in una intervista sul canale weixin della livehouse Yuyintang di Shanghai. I Qingmu sono quattro giovanissimi ragazzi: due ex compagni di scuola dello Hunan e altri due componenti di Shanghai. Il loro primo lavoro si chiama 为何飞来 Wither the flight e a vederli così giovani e sbarbati non ci si immagina i picchi di profondità e di maturità che questo lavoro riesce a toccare: radici ben piantate nel folk rock cinese e taiwanese (Li Shengxiang 林生祥 ad esempio) che si intrecciano con il progressive e con il post rock (惘闻, Omnipotent Youth Society 万能青年旅店 e Pink Floyd anyone?). Personalmente mi sono impallato su Solitary Echo 季鹰, la ascolto in loop da giorni.
The verse
Ho passato una buona mezza giornata a capire il senso di questo album e a scervellarmi se fosse una cringiata pazzesca o una genialata. Alla fine sono arrivato alla conclusione che la verità non sta in nessuno di questi due estremi ma che i The Verse, band con oltre vent’anni di carriera alle spalle, sono così coerenti da apparire noiosi. Poi però mi sono detto che sono la band soul-funk più rappresentativa di Cina, quindi va bene così.
Deca Joins
Quest’anno ho avuto più difficoltà ad accaparrarmi i biglietti per il concert-evento di Cui Jian di Maggio a Pechino che quelli dei Deca Joins. Ben tre date solo a Beijing, tutte sold out in un battito d’ali. La band taiwanese torna dopo ben cinque anni da bird and reflection e 7 da quella 海浪 che li ha resi alfieri dell’indie lo-fi in lingua cinese fino in Europa ed USA. Il nuovo album A brief stop 在这里停一下 però non sembra affatto essere una breve pausa quanto un nuovo punto d’arrivo. I quattro di Taipei sembrano essere arrivati ad un plateau che nello specifico corrisponde al momento più beatlesiano della loro carriera (almeno per ciò che riguarda il sound).. A brief stop ha bisogno di decantare e di aprirsi, proprio come un buon vino. Fatene buon uso.
Kaishandao
Kaishandao 开山刀, machete in cinese, è nata a Wellington in Nuova Zelanda da una famiglia cinese del Guangdong. Attualmente di base a Chengdu, è una delle artiste più interessanti della scena electro del Sichuan. In AUNTY DUBS si fonde il vissuto dell’artista fatto di clubbing, EDM e vagheggiamenti provenienti direttamente dalla cultura maori. Tenetela d’occhio perché ne sentiremo parlare anche dalle nostre parti.
觀觀Guanguan
Appena cinque giorni fa i 觀觀Guanguan da Sanya (Hainan 海南) facevo questo importante annuncio sul loro profiilo RedNote 小红书 deidiceva questo:
“Abbiamo preso una decisione importante: cambiare ufficialmente il nome della nostra band da Tragic Prescription 悲剧药方 a 觀觀Guanguan. Il nome della band ha un significato importante e specifico ma la nostra intenzione iniziale di curare la tragedia con la musica non ci ha mai guariti, anzi ha limitato il nostro orizzonte creativo. Inoltre siamo stati rifiutati da molti locali in cui esibirci perché il nome conteneva la parola “tragedia”. […] Prendere questa decisione ha richiesto immenso coraggio e determinazione, e ha comportato anche una certa trasformazione personale. Nonostante la nostra riluttanza, abbiamo deciso di compiere questo passo. […] Il nome è composto dal carattere cinese tradizionale “观” e dalla sua traslitterazione in pinyin. Il significato di questo nome non verrà spiegato qui, nella speranza di lasciare più spazio all’immaginazione del lettore. I membri della band sono rimasti gli stessi, come anche le loro intenzioni creative originali e il loro atteggiamento serio e responsabile nei confronti del proprio lavoro e del palco.”
E niente, mi sa che nemmeno io aggiungo altro. Ascoltate il rock di 东方分子 e fatemi sapere.
DFU/Wen Zhiyong 文智涌
Little Forest Tapestry 小树林飞毯, nuovo album di DFU e del flautista Wen Zhiyong è più di un disco. È un’osservazione naturalistica in un silenzio ritrovato. Fiati delicatissimi a riprodurre il canto degli uccelli e un sottofondo di voci interlocutorie e rumori di campeggio si rincorrono in una lunga suite dove la cura dei dettagli è una delle caratteristiche principali da apprezzare.









Che bello, grazie! A breve usciranno su China Files le mie considerazioni sul concerto in UK 🤘
Grazie Stefano, ci aggiungo volentieri la tua playlist nelle cose belle di marzo. E poi io personalmente vorrei sapere proprio tutto tutto del concerto degli Omnipotent Youth Society! A proposito di cose belle dei mesi passati loro hanno accompagnato tante delle mie giornate.